Profilo aziendale

storia

In breve

Avviato nel 1926 e tramandato di padre in figlio da quattro generazioni, Bongi è uno dei più antichi negozi fiorentini di ottica e fotografia.

È stato riconosciuto dal Comune di Firenze come “impresa di notevole interesse per la tradizione di vendita del medesimo genere merceologico da oltre 50 anni” ed iscritto per questo all’Albo degli Esercizi Storici Fiorentini, comprendente le attività di rilevante valore artistico, storico, ambientale e documentario che contribuiscono a creare l’atmosfera di “fiorentinità”, preservando in tal modo l’immagine culturale tradizionale della città.

Nella bottega in via Por Santa Maria, a pochi passi da Piazza della Signoria e dal Ponte Vecchio, oggi come 80 anni fa, vengono ancora trattate le migliori marche di prodotti per l’ottica e la fotografia, mentre la vetrina online si concentra sulla promozione dell’usato fotografico e degli occhiali del proprio brand, acquistabili sul sito www.bongicollection.com.

Bongi è anche membro della catena Photop, il consorzio di oltre 35 tra i più importanti negozi specializzati in fotografia in Italia che si contraddistinguono sia per la completezza della loro offerta, che per un servizio professionale di assistenza e consulenza offerto da personale qualificato.

Dati societari

Informazioni obbligatorie previste dall’art.42 della Legge n.88 del 7 luglio 2009.

Ragione sociale: Bongi s.r.l.

Sede: via Por Santa Maria 82-84/r

Registro delle imprese: Firenze

Numero di iscrizione: 01823360480

Capitale sociale: € 46.800 i.v.

La storia

Nel 1926 Martino Bongi e socio iniziano il commercio di ottica, fotografia e geodesia “dopo un lungo lungo periodo di tempo trascorso alle dipendenze della ditta Pietro Sbisà in qualità di commessi, nell’intento – come si legge in un documento autografo dell’epoca – di poter seguire una giusta via di emancipazione”.

La storia di Bongi va d’ora in avanti di pari passo con quella delle più grandi marche della fotografia di cui l’azienda collabora. In virtù della lunghissima relazione che risale agli anni Venti, un posto speciale è occupato da Leica, di cui tuttora siamo gli unici rivenditori a Firenze; ma negli anni ruggenti la vetrina di Bongi esponeva anche Rollei, Hasselblad e Zeiss, così come le italiane Ducati e la fiorentina Officine Galileo.

quartiere1945Nonostante la Grande Depressione e l’avvento del fascismo, l’attività del negozio in via Vacchereccia continua fino al 1944, quando nella tragica notte tra il 3 e il 4 agosto, nel tentativo di bloccare le vie d’accesso al Ponte Vecchio, l’intero quartiere viene raso al suolo dalle mine delle truppe tedesche in ritirata.

Dopo la ricostruzione, costretto nel 1952 a trasferire la sede in quella attuale di via Por Santa Maria, Fazio Bongi poté finalmente riprendere ed incrementare l’attività del padre durante gli anni del boom economico, nonostante gli ingenti danni subiti nel corso dell’alluvione del 4 novembre del 1966.

Sono arrivate intanto le case produttrici giapponesi, che, dopo aver a lungo imitato le fotocamere a telemetro tedesche, trovano la loro identità e il successo commerciale con le reflex 35mm. Comincia la collaborazione con Canon, Nikon, Olympus, Pentax.

vetrineTramandata di generazione in generazione, l’attività è oggi svolta con la stessa passione di nonno Martino dalla nipote Elisabetta e dal pronipote Arturo, tanto che Bongi è ancora il punto di riferimento per gli appassionati di fotografia di Firenze.